I ricordi della mia vecchia Genova

                                                  

La mia Genova vissuta e raccontata da un genovese nato nel 1938. Le foto che vedrete nei vari capitoli del sito, le ho scaricate dai vari post di Facebook- Internet- Senza alcun copyright. Colgo l’occasione per ringraziare, sia gli autori delle foto, chi le ha recuperate e postate. Le quali mi hanno permesso di creare questa pagina ricordi della mia amata Genova da me in parte vissuta. Alcune foto risalgono al periodo antecedente la mia nascita, ma ho pensato di inserirle per legare i tempi del prima e dopo

  01) La scuola di una volta  (Vedi "foto"  facendo clic su questo link

  Vedi Video alcune vecchie foto" la scuola di una volta"

Ai miei tempi, in genere i maschi venivano indirizzati alle scuole sul tipo di avviamento industriale, parificate alle medie in genere indirizzate alle femmine. Il rigore era di norma, si doveva portare il grembiule sia maschi che femmine. Le cartelle per noi poveri erano di cartone. I banchi erano a 2 posti tipo confessionale nelle chiese dove nel suo apposito foro era allocato il calamaio dove vi era l’inchiostro dove si doveva intendere la penna per scrivere (le penne biro non erano ancora nate). La lavagna era rotabile con due facciate ed era il nostro incubo per il castigo. Allora la maestra se eri discolo ti mandava al suo retro. Alcuni maestri molto severi usavano la bacchetta parallelepipedo dove ti faceva unire le dita verso l’alto e la batteva sopra. Posso dire che era un dolore che andava diretto al cuore. Posso dire che però queste punizioni ci facevano maturare e diventare uomini educati.

    02) I giochi di una volta (Vedi "foto" facendo clic su questo link)

    Vedi Video alcune vecchie foto "Giochi di una volta"

Sia durante che il post del periodo bellico, appena finita la scuola, si iniziava on il gioco del pallone, spesso artigianale fatto di carta arrotolata, quindi il pranzo e si ritornava a giocare con altri giochi. Come la Lippa che variava a seconda del quartiere. Da noi si tracciava una linea nella strada in terra battuta o con il gesso in strada pavimentata. Si posava la lippa formata da un bastone, in genere un pezzo di scopa dove si affusolavano le punte su una base, alle volte una pietra, poi con altro bastone (sempre manico di scopa) si batteva sulla punta della lippa in modo da farlo alzare all’ altezza di circa un metro e si doveva colpirla possibilmente al centro e cercare di mandarla oltre la linea marcata, se non si oltrepassava la linea si passava la lippa agli avversari. Il gioco del nascondino-guardia e ladri-e così via. Nelle giornate piovose si tirava fuori il gioco del dottore nei magazzini –scantinati dove si facevano le prime esperienze sessuali.

      03) Le case di allora (Vedi "foto" facendo clic su questo link)

     Vedi Video alcune vecchie foto"Le Case di allora"

Le case di allora non avevano le comodità dei quelle di oggi. Riscaldamento? era la classica stufa o trumò dove si immetteva legna o carbone a seconda delle finanze di casa e nella altre camere il freddo era di casa. Nelle camere da letto si usava avvolgere un mattone (se lo trovavi refrattario) precedentemente postato sulla stufa. L’impianto elettrico? subito dopo le lampade a petrolio (che ho conosciuto la sua fine) era fatto di piattina in alcuni casi di due fili tipo cordone al cui centro per il fissaggio a muro si inseriva un isolante di ceramica o in bacalite o materiale similare al cui interno si inseriva un chiodo per il fissaggio a muro. L’ interruttore salvavita. Non esisteva nelle famiglie povere (ero fra quelle) si usava la così detta tabacchiera a cui facevano capo i due fili della corrente positivo e negativo e fra loro in questa tabacchiera veniva inserito un filamento ricavato da un file elettrico dove al suo interno ve ne erano diversi. Questi in caso di corto circuito saltavano ed evitavano di bruciate tutto l’impianto (quanti ne ho visto cambiare). Aria condizionata? si. Si aprivano le finestre. Stiro? Si usavano 3 metodi. 1) Ferro posato sulla stufa e si doveva continuamente farlo scaldare.2) ferro dove all’ interno si inseriva del carbone ardente. 3) Ferro elettrico che si collegava ad una apposita tripla presa da inserire sotto il piatto luce dove era avvitata la lampadina rischiando di fare saltare la luce per la potenza impegnata.  Lavatrice? Ai truogoli oppure al fiume come il bisagno-polcevera- e cosi via come in alcuni casi il lago del Lagaccio. Frigorifero? Inserito nella picco finestrella tipo piccionaia, dove all’ eterno vi era un piccola rete per evitare le mosche, oppure se si avevano i soldi la lista di ghiaccio acquistata dal carbonaio della zona

     04) Porto Antico (Vedi "foto" facendo clic su questo link)

     Vedi Video alcune vecchie foto"Porto Antico"

Con la rivoluzione del progetto Renzo Piano è sparito il vecchio porto convertito da lavoratore a turistico. Era un brulicare di persone di ogni genere di lavoro, dalla manovalanza portuale alle innumerevoli officine navali. Al molo vecchio, ora magazzini generali, attraccavano diverse navi dove la maggiore parte delle merci scaricate erano balle di cotone e di lana indirizzate alle molteplici industrie tessili del nord Italia. Vi lavoravano diverse categorie di lavoratori. Macinanti- pesatori - ligaballe -cassai- portuali addetti allo scarico e ricarico della merce sia di terra che di mare a bordo nelle stive. Autotreni in fila per il carico e lo scarico, idem per i carri ferroviari dove operavano operatori delle ferrovie o imprese per la manovra con trattori e le vecchie vaporiere a carbone. A calata Marinetta avveniva lo scarico della carne che veniva immagazzinata al vicino frigorifero militare o direttamente su vagoni ferroviari frigoriferi. A Calata Mandraccio attraccavano dei piccoli vaporetti provenienti dalla Spagna <Condensito e Condesado> che scaricavano il vino alla vicino vinicola Lena (oggi Baluardo). A calata Cattaneo avveniva l’immagazzinamento dei sacchi di caffè nel Porto Franco, scaricati dalla chiatte ivi ormeggiate, dopo la pesa. A ponte Embriaco settore doganale, (ora palazzo delle feste o pista del ghiaccio) venivano scaricati i sacchi postali, sia dai carri che dalle chiatte e ricaricati dopo la visita doganale sui furgoni postali o direttamente sui vagoni ferroviari per i paesi del Nord Europa. Questo sino all’ evento del Contenitore. A Ponte Spinola (ora Acquario) vi era la polizia portuale-ferroviaria, mentre a Ponte Calvi/Morosini vi era una casa vinicola e la prima sala chiamata dei Portuali e il vicino varco doganale per accesso a via A. Gramsci. Mentre lato mare Galata Gadda ve erano molte officine navali, in testata la lavanderia Selom(Italia) dove avveniva la lavorazione di tutto il materiale di servizio, di tutte le navi della allora società Italia con impiegatizio femminile. Dove ora è ancorata la nave Italia dell’Acquario , vi erano all’ormeggio una moltitudine di Chiatte sia cariche che scariche in attesa di essere usate.

 

  05) Darsena Caravana Portuali- Porto       (Vedi "foto" facendo clic su questo link)

  Vedi Video alcune vecchie foto" Darsena - Caravana e portuali"          

Nella vecchia Darsena sino dai tempi dell’attracco dei velieri, per lo scarico e ricarico della merce, vi operavano i primi portuali, nominati <i caravan >in genere di provenienza bergamasca. Poi con l’evento di grandi navi, queste operazioni sono passate sotto la nuova categoria di portuali genovesi C.U.L.M.V abbinati ai <Carbunin> addetti allo scarico e ricarico del carbone che allora andava per la maggiore.

    06)Portuali Carbunin       (Vedi "foto" facendo clic su questo link)

   Vedi Video alcune vecchie foto" Portuali e Carbunin"

Portuali e Carbunin succeduti alla prima categoria dei Caravan> si sono suddivisi il lavoro. I portuali addetti alla manovalanza dello scarico e ricarico della merce varia, mentre i Carbunin allo scarico e ricarico del Carbone

       07) Ponte Parodi -Porto (Vedi "foto"facendo clic su questo link)

     Vedi Video alcune vecchie foto "Ponte Parodi porto "

Con la demolizione del silos granario. Dove ha avuto termine un altro lavoro che aveva dato impiego a centinaia di persone. Dallo scarico all’immagazzinamento dei silos granario. Al ricarico su autotreni e su carri ferroviari. Ed infine alla sua demolizione nel 2012 da cui puoi vedere le sequenze 

      08) Stazione Marittima porto (Vedi "foto"facendo clic su questo link)

     Vedi Video alcune vecchie foto" Stazione Marittima porto "

Sino dalla sua costruzione di Ponte Guglielmo quando le prime navi passeggere che nella maggiore parte servivano per il trasporto di emigrati per i nuovi continenti, come America e Argentina. Sino alle ultime gloriose navi della società Italia. Michelangelo e Raffaello vendute agli arabi e poi demolite. Quando le navi delle varie flotte americane in primis ormeggiavano a ponte dei mille o alla diga foranea e le loro portaerei nella rada e il nostro angiporto ne traeva molti benefici. Ora in completa stato di abbandono, unica nave stabile per ora è la MSC.

       09) Santa Limbania Porto (Vedi "foto"facendo clic su questo link)

       Vedi Video alcune vecchie foto" Santa Limbania porto "

Spiazzo ricavato dal riempimento del mare con una parte della demolizione del colle San Benigno dove erano le caserme anteguerra. Poi diventato un grande parco smistamento treni per il continente carichi di merce estera e nazionale, con il collegamento ferroviario sino al Molo Giano transitando per via A. Gramsci e il porto antico. Importante sbarco carbonifero dove operavano i così detti<Carbunin > con le loro coffe e il camminamento su tavolate in precario equilibrio. Ed infine convertito a porto imbarchi traghetti e una desolante raduna posti auto dei passeggeri.

      10) La Lanterna-Porto (Vedi "foto"facendo clic su questo link)

     Vedi Video alcune vecchie foto" La Lanterna -panoramica 360° "

Vero simbolo di Genova a cui si deve tutta la sua storia ed il suo sviluppo. Antica porta per le delegazioni ponentine, dove a mezzo di Capo faro transitava la merce via carri trainati da cavalli e dalla galleria del faro transitavano i primi Tram passeggeri da e per San Pier D’ Arena. Dalla parte ponentina vi era il rione Coscia demolito completamente per la costruzione del nuovo centro direzionale San Benigno, l’elicoidale per relativa autostrada Genova Milano/porto di San Pier D’ Arena. Proseguendo con la demolizione del colle di San Benigno e il prolungamento del nuovo porto di San Pier D’ Arena 1931. L’ apertura di Via Cantore e via di Francia e la annessione dei comuni di San Pier D’Arena-Cornigliano e così via.                           

     11)Via Milano -Via Bruno Buozzi (Vedi"foto" facendo clic su questo link)

    Video Video alcune vecchie foto"Via Milano -Via Bruno Buozzi""

Grande arteria di transito in prosecuzione di Via A. Gramsci, che unitamente, collegano il porto antico alla zona Lanterna, a mezzo il colle del faro con il ponente della città. Via Milano sulle prime era sola, in seguito è stata divisa in 2 parti .La parte iniziale (Via Bruno Buozzi) da via San Benedetto dall’incrocio di Piazza del Principe, la seconda parte finale (Via Milano) collegata con la lanterna. Questo, sino alla apertura di Via di Francia e di Via Cantore, collegata con la nuova autostrada Genova – Milano. Essa ha avuto un suo momento di gloria per i cittadini che potevano apprezzare il camminamento del nuovo terrazzamento. Successivamente demolita la parte superiore, per creare nuove corsie di marcia e per la nuova arteria sopra elevata Sampierdarena –Foce, per la posa dei suoi piloni. Mentre la parte sottostante usate per un certo periodo come magazzinaggio, ora usata dalla nuova metropolitana. 

      12)Via Antonio Gramsci (Vedi "foto"facendo clic su questo link)

    Vedi Video alcune vecchie foto"Via Antonio Gramsci"ex Carlo Alberto

Prima parte della via di grande comunicazione del transito merci, da e per il porto antico, al bivio di Piazza del Principe per il crocevia. Via Andre Doria per la stazione Ferroviaria Principe- per la zona Lagaccio –via Pagano Doria a mezzo il ponte del Lagaccio e via San Benedetto per la congiunzione di Via Bruno Buozzi (ex Via Milano)

     13)Piazza del Principe (Vedi "foto"facendo clic su questo link)

    Vedi Video alcune vecchie foto"Piazza del Principe"

 Anello di congiunzione (non era ancora nato il raccordo di via Adua) con il crocevia trattato sopra. Dove si evincono i meravigliosi giardini nella parte terminale di Via A. Gramsci. (Ora parte di accesso alla stazione del Metrò sotto la galleria San Tomaso) La meravigliosa tenuta del palazzo del principe e la nuova costruzione sulla via Pagano Doria del grande Hotel Mediterranee

     14) Stazione ferroviaria Principe (Vedi "foto"facendo clic su questo link)

    Vedi Video alcune vecchie foto"Stazione ferroviaria Genova Principe"

 La Stazione di Genova principe ha subito diverse modifiche a ampliamenti con la costruzione di nuove

    15) Piazza Dante Galleria Cristoforo Colombo (Vedi "foto"facendo clic su questo link)

   Vedi Video alcune vecchie foto"Piazza dante-Galleria Cristoforo Colombo"

Con la costruzione della Galleria Cristoforo Colombo, ha avuto inizio la demolizione del rione Ponticello (ora parte bassa di via Fieschi) a seguire la costruzione del secondo grattacielo Piacentini

      16) Piazza e Vico Dritto Ponticello (Vedi "foto"facendo clic su questo link)

     Vedi Video alcune vecchie foto"Piazza e vico dritto Ponticello"

Questo quartiere che si congiungeva con le torri si Sant’ Andrea Porta Soprana, demolito per lasciare spazio ai nuovi edifici di Via Ceccardi- Via Dante e Piazza Dante. Fra questi edifici vi era pure la casa di Cristoforo Colombo di cui rimane parte della sua casa come monumento nazionale.

        17) Piccapietra- Pammatone- Portoria (Vedi "foto"facendo clic su questo link)

      Vedi Video alcune vecchie foto"Piccapietra - Pammatone- Portoria>

Negli anni 60 del 1900 è stato demolito l’intero quartiere di Portoria (Piccapietra-Pammatone-) Con esso è sparita una parte della storia di Genova con il ricordo del Balilla Perasso con la sua mitica farse <che l’inse> con il lancio di un sasso verso un alto ufficiale delle truppe di invasione Astro Ungariche. Con l’ospedale Pammatone distrutto nella maggior parte della guerra 1940-1045.

       18)Via Madre di Dio e Cheullia (Vedi "foto"facendo clic su questo link)

      Vedi Video alcune vecchie foto "Via Madre di Dio e Cheullia"

Con la demolizione di questo quartiere di Via Madre di DIO e gli edifici della Cheullia(colle) Che da Piazza Dante e il colle di Sant’Andrea, si congiungeva con via della Marina e Corso Maurizio Quadrio. Lo scandalo è stato, nella demolizione a tradimento della casa del grande violinista Nicolò Paganini, nonostante le rimostranze della popolazione locale che si opponeva alla sua demolizione. Inoltre l’altro grande scandalo, la costruzione degli orrendi edifici troppo moderni occupati poi dalla Regione Liguria. In aggiunta i suoi giardini, nominati <giardini di plastica > tanto sono orrendi

         19) Piazza De Ferrari (Vedi "foto"facendo clic su questo link)

       Vedi Video alcune vecchie foto"Piazza De Ferrari"

 Questa grande e centralissima piazza, cuore di Genova, credo che sia la piazza che ha subito i più radicali cambiamenti rispetto agli altri quartieri. Inoltre è stata sede di grandi manifestazioni pubbliche, di scioperi e turistiche e di veglioni di fine anno. In parte la sua espansione e le grandi vie limitrofe, sono dovute dalla demolizione del vecchio convento del colle di Sant’Andrea.

         20) Centro storico (Vedi "foto"facendo clic su questo link)

       Vedi Video alcune vecchie foto"Centro Storico"

Vero fulcro vitale di Genova. Solo che merita di essere diviso in settori. Perché anche la via Prè, con la Via Gramsci e via Balbi, Croce Bianca con Porta di Vacca, il Carmine, così pure il quartiere del Molo e le mura Mala Paga, e altri, sono staccati dal grande centro, ma hanno la loro storia collegata 

         21)Piazza Caricamento (Vedi "foto"facendo clic su questo link)

        Vedi Video alcune vecchie foto"Piazza Caricamento"

 Altra piazza che ha subito diversi cambiamenti. In ultima, con la costruzione del sotto passo <Caricamento- Cavour>. La eliminazione delle barriere per l’accesso al Porto Antico grazie al nuovo cambiamento di esso con il progetto Renzo Piano 1992. Una nota stonata è stata la costruzione di quel piccolo grattacielo troppo moderno nel contesto degli altri edifici antichi limitrofi da ambo i lati. Vero scandalo che stona in tutte le foto scattate alla piazza.

        22) Piazza Cavour.Molo (Vedi "foto"facendo clic su questo link)

      Vedi Video alcune vecchie foto"Piazza Cavour e Limitrofe"

Pure questa piazza ha subito cambiamenti, come con l’uscita del sotto passo Caricamento-Cavour- e la demolizione della rampa di accesso alla sopra elevata .Questa piazza è l’anello di congiunzione fra il centro storico di San Bernardo-Santa Maria di Castello e il Molo con le sue caratteristiche mura della Mala Paga. Inoltre ha un sua storia con la casa del Boia o casa di Agrippa. Nell’angolo della parte alta del civico che fa angolo con via del molo, si evince una nicchia dove è allocata una piccola testa umana. Da dicerie, pare appartenesse al cosi detto boia.

      23) Largo della Zecca e rispettive gallerie (Vedi "foto"facendo clic su questo link)  

     Vedi Video alcune vecchie foto "Largo della Zecca e rispettive gallerie"

In questo largo della zecca, è stata costruita una delle prime grandi vie di comunicazione levante /ponente in galleria, in seguito ingrandita. Che collegava largo della Zecca con Piazza del Portello. Che a sua volta con la galleria Nino Bixio, collegava con Piazza Corvetto costruita in precedenza. Sulle prime solo riservata ai mezzi pubblici carrozze a cavalli, seguiti dai vecchi Tram e qualche carro trasporto merci. Con l’allargamento è stato consentito a tutti i mezzi.

    24) Piazza annunziata e via Balbi (vedi "foto" facendo clic su questo link)

    Vedi Video alcune vecchie foto"Piazza della Annunziata e Via Balbi"

Piazza della Annunziata, punto di crocevia con i centri storici –Croce Bianca- il Carmine- Via Prè e la grande via di comunicazione con la stazione ferroviaria Principe a mezzo della Via Balbi con la sua università e Palazzo reale. Una volta mercato che ricorda tanto i moderni<Vu Cumprà>

      25)Cinema e teatri di una volta (vedi "foto"facendo clic su questo link)

      Vedi Video alcune vecchie foto"Cinema e teatri di una volta"

Con l’evento della TV, il cinema ha subito un duro colpo e la maggior parte di essi ha chiuso specie tutti quelli di Via XX Settembre o cambiato attività. Mi ricordo quando la prima TV trasmetteva il programma di Mike Buongiorno <lascia e raddoppia> ed i cinema per trattenere i clienti, prima dell’ultimo spettacolo, veniva posata la TV sul palco e trasmetteva il programma (eravamo clienti del cinema Ariston ) quindi a seguire lo spettacolo cinematografico .Con la mia compagnia si andava ai Cinema dove si esibivano le riviste della avanspettacolo come Dapporto –Macario Vanda Osiris .Mi ricordo l’ addio alla scene della venere Nera Josephine Baker al cinema teatro Universale di via XX Settembre (io cero) oppure gli spettacoli di spogliarello al Superba di Principe e al Doria di Piazza Giusti o Alcione di via Canevari

        26) Via Sant' Ugo (vedi "foto"facendo clic su questo link)

     Vedi video alcune vecchie foto"Via Sant'Ugo x corso Firenze "

Sono lontani i tempi il cui i tram way transitava sotto la galleria che dal basso di salita della Provvidenza, sbucava in Piazza Pedro Ferriera di Sant’Ugo e poi si inerpicava lungo la via con prosecuzione corso Firenze

     

     27) Porta dei vacca (vedi "foto" facendo clic su questo link)

      Vedi video alcune vecchie foto"Porta dei vacca "

     Antica porta di Genova con ingresso per via del campo ed il centro storico, situata al crocevia –Via delle Fontane-Via Prè-Via Gramsci

       

28) Botteghe antiche (vedi foto  facendo clic su questo link)

      Vedi video alcune vecchie foto "Botteghe antiche "

Alcune delle vecchie botteghe che continuano ancora la loro attività. Come Armanino Frutta secca Sottoripa- antica san pasta, angolo Giustiniani-Canneto - Pasticceria Klainguiti piazza Soziglia – Cioccolatini pasticceria Romanengo via Orefici. Tripperia della Casana/Canevello  e Luccarda indumenti lavoro, per lo Sport, pioggia.

 

29) Bagni Cava- Strega- sopraelevata (vedi foto  facendo clic su questo link)

 Vedi video alcune vecchie foto"Bagni della Cava- della Strega "

Per la costruzione della sopraelevata anni 60, sono stati demoliti i bagni della Cava-I bagni della Strega e i bagni della Foce.

    

 30)Bagni Foce e Punta Vagno         (vedi "foto"facendo clic su questo link

     Vedi video alcune vecchie foto "Bagni Foce e Punta Vagno "

Bagni della foce dove ho avuto solo una piccola fortuna di farvi i bagni prima che costruissero piazzale Kennedy .Ma non quella che mostra le foto antiche .Punta Vagno , ultima spiaggia rimasta della zona Foce, per fortuna

 

    31) Sestri Ponente -delegazione (vedi "foto"facendo clic su questo link)

      Vedi video alcune vecchie foto"Delegazione Sestri Ponente"

Questa delegazione è la prima che ha visto sparire una parte del mare per la costruzione dei cantieri navali di Sestri Ponente.

        32) Cornigliano- delegazione (vedi "foto" facendo clic su questo link)

     Vedi video vecchie foto <delegazione Cornigliano>

Delegazione che ha subito un radicale cambiamento in peggio, con la costruzione e allargamento della Oscar Sinigaglia/ Italsider e Aeroporto. Con l demolizione del Castello Raggio e la eliminazione totale delle sue stupende spiaggia.

      33) Pegli- delegazione (vedi "foto" facendo clic su questo link)

     Vedi Video vecchie foto "Delegazione Pegli "

Antico borgo marinaro, in seguito diventata zona residenziale e turistica. Ha conservato alcune sue spiagge in parte oscurate della vicina Multedo, con la sua zona riservata agli attracchi di navi per lo stoccaggio serbatoi di combustibile.

        34) Prà - delegazione   (vedi "foto"facendo clic su questo link)

       Vedi video vecchie foto< Delegazione di Prà>

Questa è stata l’ultima delegazione dove le hanno eliminato le sue magnifiche spiagge per la costruzione del nuovo porto Container VTE con la prosecuzione della vicina delegazione di Genova Voltri. Sicuramente si ci ricorderà dei Bagni Comunali San Pietro i più praticati e altri

       35) Spiagge di San Pier D' Arena-   (vedi "foto"facendo clic su questo link)

      Vedi video vecchie foto <Spiagge di San Pier D' Arena (ora sparite)

Questa delegazione non faceva parte della grande Genova. Per accedervi bisognava passare per il passo del colle del faro, mentre per i mezzi di trasporto Pubblico per la galleria del faro. Poi dagli anni 30 sono iniziati i lavori di sbancamento del colle di San Benigno con l’apertura di via Cantore e di via di Francia ed in seguito Lungo mare Canepa . Con la costruzione dell’elicoidale per il transito degli automezzi porto Autocamionale Genova - Milano e le nuove via di comunicazione. Per finire la eliminazione del Rione Coscia e costruzione del nuovo centro direzionale San Benigno irto di Grattacieli.

      36) Porto di San Pier D' Arena  (vedi "Foto"facendo clic su questo link )

     Vedi video vecchie foto <Porto di san Pier D' Arena >

Negli anni 30,è stato deliberato il prolungamento del porto di Genova con la eliminazione del suo bel litorale marino e con esso tutte le sue meravigliose spiagge . In alcune foto è possibile vedere i grossi macchi per il riempimento del mare e la creazione delle banchine , delle calate .inoltre è stato pure eliminato l' idroscalo dove atterravano gli idrovolanti.

       37) Quartiere Coscia San Pier D' Arena (vedi "foto"facendo clic su questo link)

     Vedi video vecchie foto<Quartiere Coscia -ora demolito >a San Pier D' Arena

San Pier D'Arena ,una delle delegazioni del ponente, la più attiva come forza lavoro, tanto è vero che era stata sopranominata <La Manchester italiana >.Era divisa dalla grande Genova , sino agli anni 30 a mezzo del colle di San Benigno . Le uniche vie di comunicazione erano, per il transito dei mezzi che trasportavano merci (che allora era unicamente su carri trainati da cavalli)(l)Tramite le 2 porte della Lanterna del colle di capo Faro.(2)Per i mezzi di trasporto pubblico Tram- Tram way la Galleria del Faro .(3)Per la linea ferroviaria dei treni merci con il porto di Genova, con le innumerevoli gallerie,nella maggior parte ora in disuso(una saltata per aria anno 1944, per la esplosione di un treno carico di munizioni tedesche, vedi altro capitolo a seguire)(4) Discorso a parte la linea ferroviaria per tutto il territorio italiano ed Europeo . Sia passeggeri che merci a mezzo della galleria San Lazzaro /Di Negro /stazione di Genova Principe tutt'ora funzionante.

 

   38) Via Cantore- Autocamionale (Vedi"foto" facendo clic su questo link )

     Vedi video vecchie foto <Via Cantore e Autocamionale>

Negli anni 30, sulla demolizione del colle di San Benigno, sono state aperte 2 vie di comunicazione-Via Cantore e via di Francia per l'accesso alla delegazione di San Pier D' Arena e di conseguenza , le altre -Cornigliano Sestri Ponente - Pegli-Prà- Palmaro e Voltri. Inoltre è stata creata la nuova Autostrada Genova Milano, con il relativo raccordo elicoidale al nuovo centro direzionale San Benigno ed il piazzale della autocamionale.(in seguito destinata ad altri usi) Da notare che con la apertura di via Cantore è stato eliminato pure il campo di calcio nella parte finale di Villa Scassi.

       39) Via di Francia  (Vedi"Foto" facendo clic su questo link)

    Vedi video vecchie foto < Via di Francia San Pier D' Arena>

Negli anni 30 si è deciso di aprire una nuova via di comunicazione, via di Francia per il ponente demolendo il colle di San Benigno. Con questa operazione a seguire la demolizione del quartiere <Coscia> ed il nuovo centro direzionale San Benigno e con esso numerosi grattacieli ,strade e raccordi autostradali come  l' elicoidale.

     40) Vie e piazze di San Pier D' Arena (vedi "foto"facendo clic su questo link )

     Vedi video vecchie foto<Vie e piazza di San Pier D' Arena"

Alcune  piazze e vie  di Sampierdarena da piazza Nicolò Barabino a Piazza Vittorio veneto,Piazza Montano e la sua stazione ferroviaria- piazza Settembrini e del monastero. Via Cantore- Via Buranello -Via Mameli- Via Pier Agostini Via Rieti - Via Pietro Chiesa -via Cristoforo Colombo/Via Sampierdarena Lungo Mare Canepa e cosi via.-

    41) Gallerie di Sampierdarena (vedi "Foto" facendo clic su questo link)

    Vedi video vecchie foto <vecchie gallerie ferroviarie san Pier D' Arena>

San Pier D' Arena(La Manchester italiana),che viaggiava sottoterra e comunicava a mezzo di molte gallerie, con la grande Genova ,divisa dal Colle di San Benigno .Con la parte iniziale da mura degli Angeli sino al colle capo faro della Lanterna .Non esisteva,sia Via di Francia che Via Cantore sino agli anni 30. Il collegamento oltre alle gallerie ,avveniva tramite le 2 porte del promontorio di San Benigno sotto la lanterna e la galleria Capo Faro in largo Lanterna,dove era in vigore il pagamento dei dazi per le merci. Dopo una capillare ricerca sono venuto a conoscenza delle stesse e della loro allocazione sia quelle in uso chequelle in disuso ed in particolare quella saltata a seguito della deflagrazione di un treno carico si munizioni
delle forze di occupazione tedesche.

 

   42) Disastro colle di San benigno (vedi"foto" facendo clic su questo link)

   Vedi video vecchie foto Disastro ferroviario colle San benigno >

Prendendo lo spunto da una loro Cartina-Mappa delle gallerie del sottosuolo di Sampierdarena , di Massimo Palombo e Davide Vallese, e unendo diverse foto dell' epoca ,sono venuto al chiarimento del punto esatto del disastro ferroviario del 10 Ottobre 1944 .In cui saltò il treno carico di munizioni nella galleria <Passo Nuovo,delle forze di occupazione tedesche, in cui perirono migliaia di persone. Originariamente la galleria Molo Nuovo aveva una diramazione galleria "Passo Nuovo" a doppio binario, che sboccava nell'area portuale in prossimità di Ponte Assereto ,cioè ,in corrispondenza dell'attuale rampa stradale di accesso al Terminal Traghetti, da via A. Albertazzi. Durante l'ultima guerra, un'azione di sabotaggio ,fece saltare un treno carico di munizioni che vi era stato ricoverato dalle forze di occupazione tedesche, con conseguenze devastanti. Si verificò il crollo della galleria e dei caseggiati sovrastanti, con numerose vittime. La galleria è rimasta cecata (ma con l'imbocco murato in evidenza) fino a tempi recenti, quando sul suo tracciato è stata realizzata la

 

  43) Panorama San Pier D' Arena a 360°  (vedi" foto" facendo clic su questo link)

  Vedi video <panorama San Pier D' Arena a 360°>

   Alcune foto della nuova Sampierdarena vista a 360 gradi per vedere i suoi cambiamenti

 

    44) Le 17 torrette di San Pier D' Arena (vedi "foto"facendo clic su questo link)

   Vedi video vecchie foto <le 17 torrette di San Pier D' Arena>

    Ecco nella delegazione di Sampierdarena le sue 17 torrette in parte abbandonate ed in parte inglobate ai nuovi edifici

 

     45) Lago del lagaccio  (vedi "foto"facendo clic su questo link)

     Vedi video vecchie foto <Lago del lagaccio >

 Questo lago è stato costruito dal principe Andrea Doria Panphilj , per portare acqua dalla vallata del Peralto / Righi  /Lagaccio, sulle alture di Genova, per il suo palazzo in piazza del principe e via Andrea Doria. Il lago dopo numerosi incidenti, nell'ultimo dei quali perse la vita annegando un ragazzino di 12 anni, Felice Ceravolo, figlio di immigrati da Pizzo Calabro, fu prosciugato alla fine degli anni Settanta ed al suo posto fu creato un centro sportivo.

      46) Vecchi mestieri (vedi "foto" facendo clic su questo link)

       Vedi video vecchie foto <Antichi mestieri>

Antichi mestieri spariti per via della modernizzazione di alcuni prodotti che hanno eliminato la manipolazione degli stessi. Come ad esempio il rifacimento dei materassi e dei cuscini. Cosi pure la pulizia dei camini nelle grandi città .Oppure la rimagliatura delle calze, dove da ragazzo le ho viste esercitare queste riparazione negli androni dei portoni .Nella mia città non ho più visto il lustra scarpe che aveva il suo gabbiotto nel passaggio da Via Dante a Via XX settembre a fianco del palazzo delle poste .Cosi pure lo scalpellino che incideva i lastroni di granito della pavimentazione stradale e l' operaio che allineava questi lastroni usando il massabecco > .Questi lavori ho avuto ancora il piacere di vederli all' opera in Piazza De Ferrari.
 

      47) Gite Domenicali (vedi "foto"facendo clic su questo link)

     Vedi video vecchie foto <Gite domenicali di allora>

Una volta si usava unitamente ai genitori , fare le gite domenicali. In particolare ai vari Santuari .Quello più rinomato era quello
della madonna della guardia a seguire quello del Monte Gazzo .Si usava mangiare al sacco ,panini con fave ,salame di sant'olcese e
formaggio sardo o pecorino .Per il Santuario della Guardia vi era un trenino-locomotore- automotrice ( a seconda del nome dato)
che portava al santuario senza doversi sorbettare la scarpinata .Solo che bisognava avere i soldi ed io non ho mai avuto.

   48) Case Tolleranza legge 29.09.1958 (vedi "foto"facendo clic su questo link)

   vedi video vecchie foto <Case di tolleranza  Genova >

Genova era dotata delle case di tolleranza , in cui si esercitava la professione della prostituzione regolarizzata .Per la senatrice Merlini era indice di sfruttamento .Quindi presentò una legge per la loro eliminazione che fu approvata ed entrò in vigore il 20 settembre 1958. La cosa che non aveva calcolato, era che esse erano allocate specie quelle di Genova nel centro storico, e che esse erano frequentate sino alle ore piccole da uomini. Questo centro era vivo per il passaggio continuo dei maschi. Con la chiusura di queste case, ed il NON passaggio di noi uomini ,la delinquenza ebbe il sopravvento ed i vicoli divennero il loro regno e con esso gli spacciatori e gli extracomunitari privi del permesso di soggiorno dove era più facile nascondersi.

 

   49) BOCCADASSE e suo Borgo  (vedi "foto"facendo clic su questo link)

   Vedi video vecchie foto <vecchio borgo di BoccaDasse>

Ottimo rione sul lungomare di Corso Italia della Città di Genova.  Vecchio quartiere di pescatori, ora diventata meta delle passeggiate di noi cittadini genovesi.

     50) Bisagno e limitrofe (vedi "foto" facendo clic su questo link )

      Vedi video vecchie foto<Fiume Bisagno e limitrofe>

Il fiume Bisagno è il più grande fiume della città di Genova ,causa di danni per le frequenti alluvioni e distruzioni di parte della città . Sono lontani i tempi in cui a Ponte Carrega e davanti al Piazza Blignin vi erano i campi da gioco del pallone, dove ho avuto il piacere di giocare su entrambi. Dove pare addirittura che quello di Ponte Carrega ci abbia giocato pure il Genoa agli albori della sua nascita. Quando nel periodo bellico si coltivava il grano in via Brigate Bisagno e le patate  di fronte alla stazione di Genova Brignole nella attuale piazza Verdi. Inoltre quando il treno transitava in corso Sardegna Piazza Giusti

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